ART. 18: POLETTI FA DISINFORMAZIONE, I CONTENZIOSI CALANO PERCHE’ IL JOBS ACT HA LASCIATO AI LAVORATORI IL CONTO DA PAGARE PER GLI AVVOCATI

Poletti fa disinformazione. In Italia calano i contenziosi lavoristici non perché hanno fatto norme certe come il Jobs Act, come dice Poletti, ma perché le riforme di cui parla hanno lasciato soli i lavoratori nella battaglia a difesa del proprio posto di lavoro cancellando il gratuito patrocinio e lasciando al lavoratore il pagamento delle spese.

Poletti dovrebbe poi spiegare, visto che va tutto bene, il grande aumento dei licenziamenti incolpevoli e di quelli collettivi che stanno rafforzando la precarietà e generando insicurezza sociale.

Poletti, se vuole davvero fare bene il ministro del Lavoro dovrebbe promuovere misure contro i licenziamenti ingiustificati, contro i licenziamenti collettivi indiscriminati, soprattutto dove non è previsto un piano di ricollocazione sociale, ripristinare pienamente il ruolo delle rappresentanze dei lavoratori in azienda e nei rapporti tra datori di lavoro e dipendenti e rimettere le tutele previste dall’Art. 18 cancellato dal Jobs Act.

Il ministro del lavoro in Italia, come ci hanno insegnato Donat-Cattin e Brodolini, dovrebbe essere il ministro dei lavoratori e non delle imprese.

Giorgio