perchè sono in parlamento

Mi candido come indipendente e capolista di Sel per la Camera a Torino, perché in questi anni Nichi Vendola e Sel non hanno lasciato soli, insieme a pochi altri, le lavoratrici e i lavoratori della Fiat , e perché è giunto il momento di ricostruire una presenza del lavoro nella politica rappresentativa. La sinistra deve ridisegnare i suoi orizzonti ripartendo dal lavoro. Il lavoro che manca e che va ricostruito cancellando la piaga del precariato e andando oltre i vecchi paradigmi economici. Bisogna ricominciare a discutere di cosa e come si produce nel rispetto dell’ambiente e dei limiti del pianeta. Il lavoro non può da solo attrarre investimenti rinunciando a diritti e libertà come ci viene proposto da quelle culture economiche  che non hanno  saputo anticipare  la crisi e che non sanno portarci fuori da essa. Serve dare finalmente il diritto di voto alle lavoratrici ed ai lavoratori sulle proprie condizioni di lavoro in modo da poter giudicare gli accordi e i contratti che li riguardano e io mi batterò perchè questo avvenga. Come è indispensabile ricostruire la tutela dell’articolo 18  in capo al lavoratore  come chiede il referendum per cui abbiamo raccolto le firme. Per fare tutto ciò abbiamo bisogno che sul centrosinistra pesi il consenso del lavoro che noi vogliamo portare al governo del paese.

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